COLLANA POP
Tempo fa ho visto un’intervista al mio sosia, Stefano Bollani, mio sosia perché io sono più vecchio di lui, quindi tecnicamente è lui a somigliarmi, non viceversa. In questa intervista raccontava di come la musica, almeno fino al rinascimento, fosse una faccenda estremamente seria. Al punto, diceva, che Platone e Pitagora sostenevano che l’ascolto di determinata musica potesse elevare gli animi umani, migliorandoli. Platone, diceva sempre Bollani, in realtà diceva anche che c’era una determinata musica che quegli animi li avrebbe anche potuti corrompere, incidentalmente indicando nella musica tonale e nel giro maggiore il pozzo che ci avrebbe potuto portare negli abissi. Cosa di meglio, quindi, che guardare proprio a tutta quella musica, il pop, che Platone sosteneva ci avrebbe portati alla rovina per provare a descrivere la contemporaneità, il mondo che in effetti a fondo ci sta andando, spinto da noi al ritmo di quattro quarti?
Facendosi carico di dare una sterzata alla storica collana musicale di Crac Editore, la nuova collana Crac Pop si prende la briga di provare a indagare sull’oggi usando le canzoni come mirino e la digressione come forma primaria. Libri, quindi, che intendono divagare, avendo bene in mente i punti di partenza e forse quelli di arrivo, quasi mai le tappe intermedie, frutto di giri panoramici assolutamente coinvolgenti. Se Fossati, ormai trentadue anni fa cantava della Musica che gira intorno, Crac Pop ci parlerà di quello che gira intorno alla musica. Perché, per citare un’altra canzone del cantautore genovese, sempre del medesimo album, è tutta musica leggera, ma come vedi la dobbiamo cantare, è tutta musica leggera, ma la dobbiamo imparare.
MICHELE MONINA
I LIBRI
I libri editi da Crac Edizioni sono distribuiti in via esclusiva su AMAZON
Di NICO DONVITO
Quante volte abbiamo sentito la frase “ti sblocco un ricordo”? Non sempre si tratta di ricordi memorabili, anzi, certe volte vorremmo proprio dimenticare, ma per fortuna la memoria è selettiva, tendiamo a ricordare solo il meglio e comunque c'è un atteggiamento da tenere ben presente, che idealizzare il passato è umano, capirlo è intelligente, ironizzarci ti salva la vita. È quello che fa Nico Donvito in questo libro divertente, viaggiando attraverso gli anni ‘80 e poi i ‘90, anni iconici, ribelli, drammatici, fragili, che ci hanno formato dentro mille cambiamenti e ci hanno resi pronti a tutto.
Di MICHELE MONINA
Il presente per come ci era stato raccontato nei libri di fantascienza non è mai arrivato sul pianeta Terra. Niente pranzi a base di pillole sintetiche, niente macchine che si spostano sospese a qualche centimetro da terra, niente alieni invasori. In qualcosa, però, quegli scrittori ci hanno visto giusto, l’oggi è un proliferare di esistenze giocate più sull’esserci che sull’essere, costantemente davanti a uno schermo a mettere in mostra un’esistenza fatta di apparenza, gli algoritmi a stabilire i nostri gusti, ma anche a dirci di cosa abbiamo davvero bisogno. In questo scenario a base di social, intelligenza artificiale e analfabetizzazione di ritorno dovuto all’aver sostituito lo scrolling all’attenzione, Michele Monina si muove simulando la contemporaneità con un saggio metanarrativo che pone il corpo, la sua cyborghizzazione, la sua rappresentazione al centro della scena.